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Siluro
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top
Il mwcqsiluro o mwcgtorpedinecite-ref-1[1] è un mwdwproiettile mweaesplosivo dotato di mweqpropulsione autonoma che, dopo essere stato lanciato sopra o sotto la superficie dell'acqua, opera in immersione, ed è progettato per mwegdetonare a contatto o in prossimità di un obiettivo. Può essere lanciato da mwewsottomarini, mwfanavi di superficie, mwfqelicotteri e mwfgaerei.

Il siluro può essere anche utilizzato come parte di un'altra arma: il siluro mwgaMark 46 usato dagli mwgqStati Uniti è parte del sistema antisommergibile mwggASROC, mentre la mina CAPTOR consiste in una piattaforma immersa che lancia un siluro quando identifica un contatto ostile tramite mwhasonar.

Contents

Storia
A filo
Note

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Etimologia

La denominazione "torpedine" deriva dall'omonimo genere di mwiarazze elettriche dell'mwiqordine dei mwigTorpediniformes, denominazione che a sua volta deriva dal mwiwlatino "torpere", essere rigido o paralizzato. Non c'è peraltro somiglianza di forma tra la razza e la torpedine meccanica.

In ambito navale, il termine "torpedine" per la prima volta fu usato da mwjqRobert Fulton, che così battezzò la carica di polvere da sparo rimorchiata usata dal suo mwjgsottomarino mwjwmwkaNautilus nel mwkq1800-mwkg1805 per dimostrare che potesse affondare navi da guerra.

Il termine divenne in seguito di uso generalizzato nel riferirsi a cariche esplosive sommerse e ancorate, sviluppate durante la mwlaguerra civile americana da Matthew F. Maury, un mwlgammiraglio mwlwconfederato. Quest'uso della parola per riferirsi a ciò che oggi chiamiamo "mwmamina navale" durò sino alla mwmqprima guerra mondiale.

Il mwmwsiluro Bangalore, ideato dall'esercito britannico nel 1912, è un congegno esplosivo cilindrico montato all'estremità di un tubo e usato per aprire varchi nei campi minati o nel filo spinato. Si può considerare una forma terrestre di torpedine.

Il termine "siluro" si riferisce invece alla forma di vari pesci appartenenti all'ordine dei mwnqSiluriformi, denominazione a sua volta derivata dal nome greco dell'mwngomonima specie di pesce gattocite-ref-2[2].

Storia

Prima dell'invenzione del siluro navale a propulsione autonoma, il termine "siluro" fu applicato a quegli ordigni esplosivi che avevano la caratteristica di essere nascosti, e che noi chiameremmo oggi mwpqmina antiuomo, mwpgmina terrestre, mwpwmina navale, fra le altre.

Le prime torpedini navali

Anche se il termine "torpedine" venne coniato solo nel mwqwXIX secolo, il primo sottomarino, il mwraTurtle (mwrg1775) attaccò usando un congegno esplosivo molto simile alle "torpedini" di Fulton. Il mwrwTurtle avrebbe dovuto immergersi sotto un vascello mwsabritannico, perforarne la chiglia e attaccarvi una bomba. La bomba sarebbe esplosa dopo un tempo prestabilito, presumibilmente con un meccanismo a orologeria. Nel suo unico attacco registrato, contro la HMS mwsgEagle, il mwswTurtle non riuscì a penetrarne la chiglia, in quanto rivestita di rame per resistere all'azione degli organismi marini.

Il primo uso del termine "torpedine" in riferimento a un congegno esplosivo in ambito navale si deve a mwtqRobert Fulton che così denominò la carica di polvere da sparo rimorchiata usata dal suo sottomarino mwtgNautilus nel 1800-1805 per dimostrare che potesse affondare navi da guerra. Questo tipo di torpedine rimorchiata, ricoperta di mwtwdetonatori a contatto, rimase in uso durante tutta la Guerra civile americana. Il sottomarino confederato mwuamwuqH. L. Hunley fu originariamente progettato per utilizzare questo tipo di arma.

La mwuwguerra civile americana vide l'utilizzo di diversi tipi di torpedini navali, maggiormente da parte dei mwvaConfederati, i quali erano in grande svantaggio nei metodi di guerra tradizionali. I modelli più semplici erano torpedini galleggianti, con detonatori a tempo o a contatto, mandati alla deriva lungo la corrente dei fiumi per colpire le forze nemiche più a valle. Come ci si può attendere erano ben poco affidabili. Vennero costruiti diversi tipi di torpedini ancorate, riempiendo barili o damigiane con polvere da sparo e applicandovi detonatori a contatto. Queste potevano essere un pericolo per le navi Confederate, come per quelle dell'Unione, perciò talvolta erano segnalate da una bandiera, che poteva essere rimossa se si temeva un attacco. I fiumi minati dalle torpedini confederate venivano spesso bonificati col semplice espediente di far precedere la flotta da piccole barche guidate da soldati confederati prigionieri, e a conoscenza della localizzazione delle mine.

Vennero anche impiegate torpedini sommerse a detonatore elettrico. Esse avevano il vantaggio di essere controllate da un operatore posizionato sulla riva, cosicché non si correva il rischio di colpire natanti amici, e anzi si poteva scegliere, fra i nemici, il bersaglio da privilegiare. Tuttavia la Confederazione era afflitta da una cronica scarsità di materiali, compreso il mwvgplatino e il mwvwrame per i cavi e le batterie, e i cavi stessi andavano soggetti a frequenti rotture. Il guardiamarina Giovanni Emanuele Elia, della Marina Italiana, il 21 settembre 1899 riceveva il brevetto per la sua nuova torpedine, sperimentata sulla mwwaR. N. Washington.cite-ref-3[3] Le prime torpedini guidate su un obiettivo specifico furono dei tubi esplosivi in cui la carica era posizionata al termine di un'asta lunga una decina di metri che sporgeva, sott'acqua, dalla prua della nave attaccante. Quando diretta contro il vascello nemico e fatta detonare, si poteva causare una breccia nella chiglia, sotto la linea di galleggiamento. Vennero impiegate dal sottomarino mwxqH. L. Hunley e dalle mwxgtorpediniere Confederate di classe mwxwDavid, tra le altre.

Bombe e mine antiuomo

Durante la guerra civile americana, il termine "torpedine" venne anche utilizzato in riferimento a vari tipi di bomba e dispositivi antiuomo. Il generale Confederato Gabriel Rains mise a punto delle "granate sotterranee" o "torpedini terrestri", ossia granate di artiglieria con detonatori a pressione seppellite lungo le strade su cui si ritiravano le forze Confederate, per ritardare il nemico nell'inseguimento. Erano gli antenati delle moderne mwzamine terrestri. Sebbene i generali dell'Unione pubblicamente deplorassero questi mezzi, il mwzqgenerale Sherman impiegò la stessa tecnica nella sua "Marcia verso il mare".

L'agente segreto Confederato John Maxwell utilizzò un meccanismo a orologeria per detonare una grande "torpedine a orologeria" (una bomba a tempo) il 9 agosto 1864. La bomba era nascosta in una cassa riportante la scritta "candele" e piazzata a bordo di una chiatta dell'Unione carica di munizioni (20-30mwzwmwaa 000 proiettili di artiglieria e 75mwaqmwag 000 colpi per armi leggere) che si trovava ancorata a City Point (mwawVirginia), sul mwbaJames River. L'esplosione causò danni per oltre due milioni di dollari e la morte di almeno 43 persone.

La "torpedine a carbone" era una bomba della foggia di un masso di carbone, concepita per essere nascosta nei cumuli di minerale destinati al rifornimento delle navi dell'Unione. Una volta immessa nelle caldaie causava un'esplosione.

Torpedini a propulsione autonoma

Il primo vero siluro si deve al mwdgfiumano mwdwGiovanni Luppis, un ufficiale della mweaMarina austriaca che aveva pensato a un ordigno galleggiante per la difesa costiera, guidato con funi da terra, che denominò "guardacoste". L'ordigno venne presentato all'imperatore mweqFrancesco Giuseppe nel porto di Fiume nel mweg1860, ma non ebbe ulteriori sviluppi. Luppis conobbe poi mwewRobert Whitehead, un ingegnere e imprenditore britannico direttore dello Stabilimento Tecnico Fiumano, e nel mwfa1864 strinse con lui un accordo per perfezionare la propria invenzione. Whitehead introdusse numerosi e radicali cambiamenti al progetto, che divenne subacqueo e venne denominato mwfqMinenschiff. Il primo siluro venne presentato ufficialmente alla Commissione Navale Imperiale il 21 dicembre mwfg1866.

Per la sua invenzione Giovanni Luppis venne nominato nobile col predicato mwgavon Rammer (affondatore) con diploma dato in Vienna il 1º agosto mwgq1869 dall'imperatore Francesco Giuseppe.

Dopo che il governo ebbe deciso di investire nell'invenzione, Whitehead impiantò la prima fabbrica di siluri a Fiume. Nel mwgw1870 i due ingegneri perfezionarono i sistemi di propulsione per arrivare a un raggio d'azione di oltre 900 metri, a una velocità di sei mwhanodi, e nel mwhq1881 la fabbrica esportava i suoi siluri in dieci altri Paesi. La propulsione era assicurata da un dispositivo ad aria compressa, e la carica esplosiva era costituita da gloxylina o mwhwfulmicotone. Whitehead continuò a lavorare al progetto, dando dimostrazioni di siluri capaci di viaggiare a 18 nodi (mwia1876), 24 nodi (mwiq1886) e infine 30 nodi (mwig1890).

Whitehead acquisì i diritti di fabbricazione del mwjagiroscopio nel 1890 per migliorare la stabilità delle sue macchine. I suoi siluri si guadagnarono il nome di "Ordigni del demonio".

Nel mwjg1877 l'mwjwAmmiragliato britannico gli pagò 15mwkamwkq 000 sterline per assicurarsi gli sviluppi futuri, ed egli aprì una nuova fabbrica sull'mwkgisola di Portland nel mwkw1891. Il siluro Whitehead più grande era lungo 5,8 metri, del diametro di 457mwla mm, in mwlqacciaio lucidato o mwlgbronzo al fosforo, con una testata di 90 chilogrammi di fulmicotone. L'aria era compressa a circa 90 mwlwatmosfere e muoveva due mwmaeliche attraverso un motore Brotherhood a tre cilindri. Un considerevole sforzo venne rivolto nel controllo della stabilità sia di direzione sia di profondità.

Il 16 gennaio 1877 il vapore mwmgturco mwmwIntibah fu il primo naviglio a essere affondato da siluri, a opera di siluranti russe lanciate dalla nave mwnaVelikiy Knyaz Konstantin, al comando di mwngStepan Osipovich Makarov durante la mwnwguerra russo-turca.

La prima nave d'alto mare a lanciare un siluro in combattimento, il 19 maggio 1877, fu l'incrociatore britannico mwoqHMS Shah che cercò, invano, di affondare il mwogmonitore peruviano mwowHuascar.

In un altro fra i primi episodi di uso del siluro, la mwpqmwpgBlanco Encalada fu affondata per opera della mwpwcannoniera mwqaAlmirante Lynch, durante la mwqgguerra civile cilena il 23 aprile 1891.

Presto le unità mwrasiluranti guadagnarono grande considerazione e per controbatterle vennero varate le prime mwrqcacciatorpediniere. Anche delle cannoniere, navi di circa mille tonnellate di mwrgdislocamento, vennero equipaggiate con siluri.

Attorno al mwsa1897 mwsqNikola Tesla brevettò una barca mwsgtelecomandata e dimostrò poi la fattibilità dei siluri radiocomandati alla mwswMarina degli Stati Uniti. I siluri a guida radio non vennero sviluppati fino agli mwtaanni sessanta.

Durante la mwugprima guerra mondiale, il termine "torpedine" assunse il significato odierno di "siluro", ossia proiettili a propulsione autonoma lanciati da una nave o un sottomarino. Più tardi i siluri vennero provvisti anche di dispositivi di guida autonoma.

Negli anni successivi i bilanci ristretti di quasi tutte le marine militari non consentirono di sviluppare oltre quest'arma. Solo i mwvagiapponesi possedevano siluri pienamente collaudati all'inizio della mwvqseconda guerra mondiale. Tutte le classi di navi, dai cacciatorpediniere alle mwvgcorazzate, erano armate di siluri.

La visione strategica di tutte le marine militari più importanti consisteva nell'affondamento delle principali unità nemiche, bersagli primari dei sottomarini, in un classico scontro tra le flotte in alto mare. Ciò era in linea con la teoria di mwxwAlfred Thayer Mahan, dominante nel pensiero strategico navale dell'epoca. Colpire il naviglio mercantile era proibito dalle mwyaregole di guerra. Per via delle pesanti corazzature allora in uso c'era la preoccupazione che i siluri non fossero efficaci: una potenziale soluzione fu un detonatore magnetico che avrebbe fatto sì che il siluro esplodesse "sotto" la nave, squarciandone lo scafo dal basso verso l'alto. In via di principio ciò era corretto: in tal modo si poteva colpire il bersaglio al di sotto della cintura corazzata, massimizzando l'effetto del siluro e sfruttando la maggiore pressione dell'acqua per causare più gravi allagamenti; inoltre si riduceva la dispersione verso l'alto dell'esplosione (la tipica "colonna d'acqua" causata dal siluro). Anche i moderni siluri agiscono nello stesso modo: esplodendo al di sotto della nave causano la concentrazione dell'energia verso l'alto, cioè verso la chiglia, risultando capace nella maggior parte dei casi di spezzare in due lo scafo della nave. La mwyqGermania, il mwygRegno Unito e gli Stati Uniti svilupparono indipendentemente questo concetto; i siluri tedeschi e americani, tuttavia, soffrirono di problemi ai meccanismi di profondità, insieme a difetti al detonatore magnetico che erano comuni a tutti i progetti.

La mancanza di test sufficienti impedì di rilevare gli effetti del mwzacampo magnetico terrestre sulle navi e i meccanismi di scoppio, che risultarono in detonazioni premature, mentre una certa approssimazione fece passare sotto silenzio i difetti. La mwzqmwzgKriegsmarine rispose prontamente identificando ed eliminando i difetti. La mwzwRoyal Navy rimediò ugualmente. Nella mw0aMarina degli Stati Uniti si accese una disputa sull'argomento. Un difetto di progettazione ne implicava un altro. Prove frettolose avevano consentito a progetti deficitari di entrare in servizio. Una certa tendenza all'insabbiamento, sia all'interno della marina sia al mw0qCongresso, impedì di correggere gli errori. Solo dopo venti mesi di guerra nel mw0gPacifico gli Stati Uniti ebbero a disposizione siluri pienamente funzionanti.

Propulsione

Ad aria compressa

Il primo siluro del 1866 utilizzava aria compressa come fonte di energia. L'aria era immagazzinata a pressioni fino a 2,5 mw1gMPa (circa 25 atm) e inviata a un motore a mw1wpistoni che metteva in moto una singola elica ruotante a circa 100 giri al minuto. Era in grado di procedere per circa 180 metri a una velocità media di 6,5 nodi. La velocità e il raggio d'azione dei modelli successivi vennero migliorati aumentando la pressione dell'aria immagazzinata. Nel mw2a1906 Whitehead costruì siluri in grado di viaggiare per quasi 1mw2qmw2g 000 metri a una velocità media di 35 nodi.

A pressioni più elevate il raffreddamento dovuto all'espansione dell'aria causava problemi di congelamento. A questo fu posto rimedio riscaldando l'aria con acqua di mare prima di immetterla nel motore. Inaspettatamente questo espediente incrementò ulteriormente le prestazioni del motore, grazie all'ulteriore espansione che l'aria subisce con il riscaldamento.

Un limite di tutte le realizzazioni ad aria o a combustibile era la fuoriuscita di gas di scarico, che creavano una scia molto visibile dietro il siluro in corsa, permettendo alle vedette della nave bersaglio di individuare l'arma in arrivo anche a una certa distanza. Imbarcazioni veloci e manovriere (come ad esempio gli incrociatori e i caccia, meno le prime corazzate e i mercantili) potevano manovrare rapidamente per evitare i siluri, in genere accostando nella medesima direzione da cui proveniva la minaccia, mettendo la prua parallela al siluro. Era una manovra complessa e difficile, ma se svolta tempestivamente permetteva di evitare i siluri.

Siluri "riscaldati"

Il miglioramento delle prestazioni, dato dal riscaldamento dell'aria in decompressione, condusse all'idea di iniettare un carburante liquido, come il mw3wcherosene, nel flusso d'aria e incendiarlo. In tal modo l'aria si espande maggiormente e i gas di combustione stessi aumentano il flusso destinato al motore. La costruzione di tali siluri "riscaldati" iniziò attorno al 1904.

A riscaldamento d'acqua

Un ulteriore miglioramento al progetto venne dato dall'uso dell'acqua per il riscaldamento della camera di mw4gcombustione. Ciò non solo risolse i problemi di surriscaldamento, ma aumentò la potenza generata iniettando nel motore il vapore generato insieme coi prodotti della combustione. I siluri con tale sistema di propulsione divennero noti come "a riscaldamento d'acqua" (mentre i siluri senza generazione di vapore, in contrasto, vennero chiamati "a riscaldamento secco"). La maggioranza dei siluri in uso nella prima e seconda guerra mondiale era di questo tipo.

A ossigeno compresso

La quantità di carburante che un motore di siluro può bruciare dipende dalla quantità di mw5qossigeno trasportata. Poiché l'aria compressa contiene circa il mw5g21% in volume di ossigeno, i progettisti giapponesi svilupparono il siluro Tipo 93 (e poi altri modelli tra i 450 e i 610mw6a mm di calibro) appositamente per i cacciatorpediniere negli mw6qanni trenta, che utilizzava ossigeno puro invece che aria compressa, e offrì prestazioni ineguagliate nella seconda guerra mondiale. Il sistema giapponese prevedeva prima un riscaldamento del siluro utilizzando la normale procedura dell'aria calda, poi, quando il motore era a pieno regime, all'aria si sostituiva l'ossigeno, questo provocava anche una notevole diminuzione della scia del siluro, in buona parte composta da bollicine di azoto incombusto, rendendo non solo i siluri molto più prestanti in termini di velocità e di gittata, ma anche più difficili da rilevare. In compenso i siluri a ossigeno liquido erano molto suscettibili a esplodere rovinosamente se colpiti dal tiro nemico, e infatti i cacciatorpediniere giapponesi disponevano di protezioni anti schegge (insufficienti come si vide) per impedire l'esplosione prematura dei propri siluri durante il combattimento.

A vapore

Derivato dal siluro ad aria compressa era il siluro a vapore. Doveva essere rifornito di vapore surriscaldato dalle caldaie della nave attaccante prima del lancio, il che era uno svantaggio visto che il vapore non poteva essere immagazzinato pronto all'uso.

A filo

Il siluro Brennan conteneva due fili avvolti attorno a dei tamburi rotanti. Un argano a vapore posto sulla riva metteva in moto i fili che facevano ruotare i tamburi e questi a loro volta le eliche. Tale sistema rimase in uso per la difesa costiera britannica dal 1887 al 1903. La velocità era di circa 25 nodi e il raggio d'azione di oltre 2mw7wmw8a 400 metri.

A volano

Un'altra fonte di energia meccanica è il mw8wvolano. Il siluro Howell, in uso presso la marina degli Stati Uniti alla fine del mw9aXIX secolo, era dotato di un pesante volano che veniva messo in moto prima del lancio. Era in grado di viaggiare per circa 750 metri a una velocità media di 30 nodi. Il vantaggio di tale sistema era l'assenza della scia di bolle che caratterizzava i siluri ad aria compressa, il che dava al bersaglio meno possibilità di individuare il siluro in arrivo e di sfuggirgli, inoltre non rivelava la posizione dell'attaccante.

A propulsione elettrica

Per le stesse ragioni appena citate, i progettisti si applicarono allo sviluppo di un sistema a propulsione elettrica. Nel mw9w1873 mw-aJohn Ericsson inventò un siluro alimentato via cavo da una fonte di energia esterna, poiché le mw-qbatterie elettriche del tempo non erano sufficientemente potenti.

La Germania fu la prima nazione a schierare un siluro elettrico prima della seconda guerra mondiale, il mw-wG7e. Era più lento e con un raggio d'azione minore rispetto alla propria controparte convenzionale mw-aG7a, ma privo di scia e più economico da produrre. D'altra parte utilizzava una mw-qbatteria ricaricabile sensibile ai traumi, richiedeva inoltre manutenzione frequente, e doveva essere riscaldato prima del lancio per le prestazioni migliori. Per superare queste restrizioni si ricercarono altre fonti di energia.

Il modello sperimentale G7ep, uno sviluppo del G7e, usava mwaqapile primarie come i moderni siluri elettrici. Le mwaqebatterie a ossido d'argento sono le più utilizzate nei siluri elettrici del dopoguerra come il mwaqiMark 24 Tigerfish o serie DM2. Una batteria del genere non necessita di manutenzione e un siluro con essa equipaggiato può essere immagazzinato per anni senza perdere in prestazioni.

Moderni sistemi di propulsione

I moderni siluri utilizzano una varietà di fonti energetiche tra cui monopropellenti come l'mwaqyidrazina e il mwaqcperossido di idrogeno, e il gas solfuro esafluorato spruzzato su un blocco di mwaqglitio solido. Alcuni siluri come il russo mwaqkVA-111 Shkval usano la mwaqssupercavitazione per incrementare la loro velocità oltre i 200 nodi.

Classi di siluri e dimensioni

I siluri vengono lanciati con diversi metodi:

• Da un "collare di lancio" montato sul ponte (come sulle siluranti statunitensi dette mwaraPT boat nella seconda guerra mondiale, e prima ancora dai MAS italiani della prima guerra mondiale).
• Da un tubo lanciasiluri montato su un supporto mobile (comune nei cacciatorpediniere) o fisso (posto sopra o sotto la linea di galleggiamento delle unità di superficie, come negli mwarmincrociatori, nelle mwarqcorazzate, e nei mwarumercantili armati), o a bordo di un mwarysommergibile.
• Da anelli di tenuta posti a bordo di mwargaerosiluranti o mwarkelicotteri.
• Come stadio finale di un'arma composta, con propulsione a mwarsrazzo o a mwarwgetto ("siluri assistiti").

Molte marine militari hanno due tipi di siluri distinti in base al peso:

• Siluri leggeri utilizzati primariamente per attacco a breve raggio, montati specialmente sugli aerei.
• Siluri pesanti utilizzati come arma di punta, specie dai sottomarini in immersione.

Per i siluri posizionati sul ponte o lanciati da tubi lanciasiluri, il diametro è ovviamente un fattore chiave nel determinare la possibilità di utilizzare un particolare siluro, similmente al mwasicalibro per le armi da fuoco. La lunghezza non è così importante come per una canna di fucile, il diametro è quindi diventato il parametro di classificazione più comune per i siluri.

Lunghezza, peso e altri fattori influenzano anch'essi la compatibilità. Nel caso di siluri lanciati da aerei, i fattori chiave sono il peso, la presenza di punti di aggancio e la velocità di lancio. I siluri assistiti rappresentano lo sviluppo più recente e sono di solito progettati come un pacchetto integrato. Versioni inizialmente nate per aviolancio o lancio assistito sono state talvolta sviluppate a partire da versioni per ponte o tubo lanciasiluri e in almeno un caso fu progettato un tubo lanciasiluri per sottomarino in grado di lanciare siluri per aereo.

Come in tutti i progetti di mwasumunizioni, anche in questo campo si cerca un compromesso tra l'esigenza di standardizzazione, che semplifica la produzione e la mwasylogistica, e la specializzazione, che tende a rendere l'arma molto più efficace. Piccoli miglioramenti nella logistica o nell'efficacia possono entrambi tradursi in enormi vantaggi operativi.

Alcuni diametri più comuni di siluro (si utilizza la denominazione più comune, mwasgmetrica o in mwaskpollici, e si elencano in ordine di grandezza crescente):

• mwasw12,75 pollici (circa 324mwas0 mm), è la misura più comune per i siluri leggeri.
• mwas816 pollici (406mwata mm), era la misura dei primi siluri mwatesovietici antisottomarini. I tubi di lancio da 16 pollici erano installati sulle classi mwatiHotel, mwatmEcho e i primi esemplari della classe mwatqDelta, spesso in aggiunta a tubi da 21 pollici.
• mwaty17,7 pollici (450mwatc mm), era la misura standard per i siluri leggeri della mwatgMarina imperiale giapponese. Talvolta ci si riferisce a questa misura come a "18 pollici". I siluri da 18 pollici furono i più impiegati tra il 1880 e il 1916 circa, quando iniziarono a diffondersi veramente i 21 pollici, in precedenza limitati a pochi progetti, i "18 pollici" rimasero però molto impiegati anche in Europa (Italia inclusa) come siluri per le unità leggere (MAS, MS, E-boat, ecc. accanto ai 21 pollici dopo il 1935) e per alcuni sottomarini, sia leggeri, sia pesanti (come la classe mwatkAmmiragli della Regia Marina) per crociere molto lunghe contro il traffico mercantile e non militare.
• mwats480mwatw mm, calibro poco usato, soprattutto dagli USA (mwat0Mark 27) come siluro anti sommergibile "pesante" (il MArk 27 fu la prima arma americana autoguidata, in particolare studiata per seguire il rumore delle eliche, e fu in servizio dalla fine del 1944 alla fine degli anni sessanta, rimanendo in magazzino per qualche anno ancora sia in USA sia negli arsenali alleati). Dopo gli anni settanta questo calibro è stato progressivamente abbandonato.
• mwat821 pollici (533mwaua mm), è la misura più comune per i siluri pesanti, e s'impose nel corso della prima guerra mondiale, comprendendo:

• I siluri alleati della seconda guerra mondiale.
• Alcuni siluri della Marina imperiale giapponese.
• Siluri della Kriegsmarine.
• Siluri mwauyNATO.
• Alcuni siluri sovietici e mwaugrussi, compresi gli odierni modelli antisottomarino.
• mwauoI siluri da 550mwaus mm e 500mwauw mm, calibri oggi in sostanziale disuso ma utilizzati dalla marina francese (e ampiamente esportati dalle industrie francesi, soprattutto il primo) tra gli anni immediatamente precedenti alla prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra, quando, lentamente, la marina francese si adattò a utilizzare i normali calibri NATO sulle unità di nuova progettazione.

• mwau424 pollici (610mwau8 mm), furono usati dalla Marina imperiale giapponese, il più noto è il mwavaTipo 93 montato su ponte, inoltre alcuni siluri mwavemwavikamikaze mwavmKaiten.
• mwavu650mwavy mm è il maggior diametro utilizzato dalla Marina russa (il mwavcTipo 65). Sono stati messi a punto adattatori per lanciare siluri da 533mwavg mm con tubi da 650mwavk mm.; occasionalmente tale calibro fu impiegato tra il 1905 e il 1920 per le unità maggiori (corazzate, incrociatori da battaglia) tedesche e britanniche, dove era preferito a quelli da 21 pollici per la gittata superiore e paragonabile a quella dell'artiglieria secondaria. Dopo la prima guerra mondiale ci si rese conto che molto raramente (praticamente mai) le unità da battaglia facevano uso di siluri, eliminandoli quindi da queste unità, comunque le corazzate classe Nelson, (varate poco dopo la prima guerra mondiale) disponevano di quattro tubi lancia siluri da 622mwavo mm derivati da quelli da 650mm progettati durante la prima guerra mondiale, ma con un impianto propulsivo ad aria ossigenata (ovvero arricchita d'ossigeno e impoverita d'azoto) e un dispositivo duplex (ovvero esplodevano sia a contatto sia quando passavano sotto una massa metallica).

Siluri di dimensioni ancora maggiori sono stati installati su alcuni sottomarini nucleari: mwavw660mwav0 mm (26 pollici), mwav430 pollici (762mwav8 mm) e mwawa36 pollici (circa 914mwawe mm). I tubi di lancio sono stati progettati per lanciare munizioni di grande diametro come mwawimissili da crociera, così come il siluro standard da 21 pollici.

Siluri usati da varie marine

Marina militare italiana

mwaxmmwaxqCalibro 324mwaxu mm

• mwaxgMU 90
• mwaxoMark 46
• mwaxwA244

mwax4Calibro 533mwax8 mm

• mwayiBlackShark
• mwayqA184

Marina statunitense

I quattro maggiori siluri stipati nei magazzini della mwaycMarina statunitense sono:

• il mwayoMark 48 pesante,
• il mwaywMark 46 leggero e
• il Mark 54.

Royal Navy

I siluri utilizzati dalla Royal Navy includono:

• il mwazuMark 8
• lo mwazcSpearfish
• lo mwazkStingray
• il mwazsMark24 Tigerfish

Marina imperiale giapponese

I siluri utilizzati dalla Marina imperiale giapponese includevano:

• mwaaaType 91
• Type 92
• mwaaqType 93
• Type 95
• Type 97
• mwaaoKaiten

Marina tedesca

I siluri utilizzati dalla Kriegsmarine includevano:

• mwaa8G7a (T1)
• mwabeG7e (T3)
• T4 (mwabqFalke)
• G7es (mwabcZaunköning)
• T11

Marina russa

I siluri utilizzati dalla mwabwMarina russa includono:

• Tipo 53
• mwaceTipo 65
• mwacmVA-111 Shkval
• mwacyPoseidon

Marina francese

I siluri utilizzati dalla mwackMarine nationale includono:

L3 (da navi)
L4 (da aerei)
L5 (da navi e sottomarini)
F17 (da sottomarini)
F21 (da sottomarini)
Mk 46 (da velivoli)
MU-90 Impact (da navi e velivoli)

Note

cite-note-11. mwademwaditreccani.it, mwadmhttp://www.treccani.it/enciclopedia/torpedine/mwadq Titolo mancante per url mwaduurl (aiuto).
cite-note-22. citereftreccani-siluro2mwadsmwadwSiluro, in mwad0Treccani.it – mwad4Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwad8URL consultato il 06/05/2024.
cite-note-33. mwaemInvenzioni e Scoperte, Milano, Hoepli

Bibliografia

(in mwaeylingua inglese salvo diverso avviso)

• Clay Blair, mwaekSilent Victory. Philadelphia, Lippincott, 1975.
• Frederick J. Milford, "U.S. Navy Torpedoes: Part One--Torpedoes through the Thirties", mwaesThe Submarine Review, April 1996. (pubblicazione trimestrale della Naval Submarine League, P.O. Box 1146, Annandale, VA, 22003)
• ______."U.S. Navy Torpedoes: Part Two--The Great Torpedo Scandal, 1941-43". mwae0The Submarine Review, October 1996.
• ______."U.S. Navy Torpedoes: Part Three--WW II development of conventional torpedoes 1940-1946". mwae8The Submarine Review, January 1997.
• mwafeThe Columbia Encyclopedia, Sixth Edition, online.
• Milton F. Perry, mwafmInfernal Machines: The story of Confederate submarine and mine warfare, Louisiana State University Press, 1985.
• R.O. Crowley, "Confederate Torpedo Service" in mwafuThe Century / Volume 56, Issue 2, The Century Company, New York, giugno 1898.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) torpedo, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• Una nota recente sul siluro Mk-48 è disponibile sul sito mwafwSSBN 624 by Clwyd
• mwaf4(EN) mwaf8mwagaA History of the Torpedo The Early Days di Geoff Kirby, originariamente pubblicato su mwageJournal of the Royal Navy Scientific Service vol. 27 n. 1
• US Naval Undersea Museum mwagmTecnologia del siluro
• US Naval Undersea Museum mwaguCollezione di siluri
• mwagchttp://www.hansonclan.co.uk
• mwagkhttps://www.globalsecurity.org
• mwagsJohn Holland Website, su geocities.com. URL consultato il 1º marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2009).
• mwag0U.S. Navy Torpedoes (part one), su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
• mwag8https://web.archive.org/web/20160110174814/http://navytorpedo.com/
• mwahehttps://web.archive.org/web/20050307021155/http://naval.undersea.museum/